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Villa Il Mulinaccio (Villa Vaj) |
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La villa padronale del Mulinaccio, diventata poi sede dell’omonima fattoria dei signori Vaj di Prato, prese il nome da un vecchio mulino alimentato dalle acque che scendevano dai monti di Schignano. Sotto la proprietà Vaj divenne una delle due più importanti fattorie di Vaiano, visto che le proprietà e i poderi annessi coprivano quasi totalmente il territorio di fondovalle e mezzacosta sulla riva destra del Bisenzio.
A costruire la villa fu Cosimo Sassetti tra la fine XV e gli inizi del XVI secolo su un edificio preesistente, ma un secolo dopo (1609) nella proprietà subentrarono gli Strozzi, che, seguendo l'esempio di altre ricche casate fiorentine cercavano di estendere i loro possedimenti di campagna. Nel 1661 gli Strozzi vendettero la villa del Mulinaccio ai signori Vaj (che ne conservarono la proprietà fino all’estinzione della famiglia, nel 1941), per 14 mila scudi dell'epoca.
La Villa è stata acquistata dal Comune di Vaiano, con il contributo della Provincia di Prato, alla fine del 2003
Il complesso della villa è composto dal corpo centrale cinquecentesco con varie sale di divera dimensione e dalla Tinaia settecentesca con due grandi saloni.
Gli ampi spazi aperti (anch’essi disponibili per cerimonie ed eventi) comprendono un bel parco ‘romantico’ con alberi monumentali e un ampio giardino con fontana che si affaccia sui monti della Calvana. Altrettanto pregevole il giardino recinto con Ninfeo annesso alla Tinaia.
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| E-Mail: mulinaccio@comune.vaiano.po.it |
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| Aree tematiche correlate: Turismo, Memoria e costume, Cultura |
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