Intervento del presidente della Comunità Montana, Marco Ciani
“La Comunità Montana è stata un modello di sviluppo per il territorio. Adesso il lavoro passa all’Unione Speciale dei Comuni che avrà come obiettivo quello di agevolare il vivere in montagna”
Il presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio, Marco Ciani, è forse colui che più direttamente viene investito dalla trasformazione dell’ente in Unione Speciale dei Comuni. Un passaggio istituzionale da lui appoggiato e condiviso insieme ai sindaci di Cantagallo, Vaiano e Vernio, ma che rappresenta in realtà la fine di un percorso costruttivo e importante fatto dalla Comunità Montana sul territorio della Valle del Bisenzio per trenta anni.
“Non nascondo una certa emozione in questo passaggio istituzionale – ha commentato il presidente Ciani – Dopo bene trenta anni la Comunità Montana si scioglie, ma sono sicuro che lascerà un segno. Gli ultimi dieci, dal 2001 ad oggi, sono stati anni intensi e emozionanti poiché l’ente montano non ha lavorato solo con le deleghe sulle politiche della montagna, ma è stata vera agenzia territoriale di sviluppo. Negli ultimi sette e otto anni abbiamo cercato di essere supporto economico e cerniera tra i Comuni e il territorio e anche per Prato”.
Il presidente Marco Ciani ripercorre l’attività dell’ente, il suo valore e la forza determinata dalla stretta sinergia con le amministrazioni valbisentine.
“La nostra arma vincente è stata proprio l’aver creato uno stretto rapporto di collaborazione, una vera cintura con i Comuni – ricorda Ciani – Solo l’avvio di questo percorso fu un po’ travagliato, ma poi abbiamo lavorato per far sì che il territorio della Val di Bisenzio non diventasse marginale. Se pensiamo poi allo sviluppo dei numerosi servizi associati, siamo diventati modello anche per altri Comuni della provincia di Prato che ci guardano con attenzione. Siamo stati promotori di un modello vincente da esportare”.
E il futuro della nuova Unione Speciale dei Comuni quale sarà?
“In futuro le amministrazioni comunali saranno i reali attori del nuovo ente – conclude Ciani – E’ chiaro che non dobbiamo disperdere quanto di buono abbiamo fatto in collaborazione stretta con i Comuni, e la finalità di tutti è quella di lavorare per agevolare il vivere della gente in montagna”.




