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Un ente che non t'aspetti

Il bilancio di un decennio
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Dieci anni sono un lungo periodo, un lasso di tempo durante il quale, un’amministrazione,  può voltarsi indietro e vedere come è cresciuto, cambiato, il territorio che ha amministrato.

Nei dieci anni  della mia presenza alla Comunità Montana prima, nell’Unione dei Comuni dopo, l’ente è sempre più cresciuto, nei compiti e nelle funzioni che svolge,  per i Comuni della valle, e di conseguenza per i cittadini.  Un lavoro discreto, non conosciuto, ma fondamentale per il territorio; adesso è  tempo di raccontare l’importanza di questo ente, di trarne un bilancio.

                                                         Marco Ciani

                                                         Presidente  dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio

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 AGRICOLTURA

Il rilancio e il forte sviluppo dell’Antica Fiera di S.Giusppe, voluto dall’ente, non è stato dettato dalla voglia di rivitalizzare un elemento  del folklore, ma dalla necessità di rappresentare e comunicare la  Val di Bisenzio come un territorio agricolo.

Questa nuova consapevolezza della vocazione agricola del territorio  ha visto nascere, tra i tanti frutti imprenditoriali, il Consorzio Forestale della Val di Bisenzio. Un’attività che nel momento della crisi del tessile ha dato lavoro ad una decina di unità, rivitalizzando la filiera del legno.

Tra i tanti frutti del decennio, ce ne sono anche di velenosi;  molte aziende di castanicoltori del territorio, tra il 2004 e il 2014, hanno dovuto subito  confrontarsi  con la  Lotta al Cinipide. Anche in questo caso l’ente si è affiancato alle imprese locali, contrastando l’avanzata del parassita. Proprio nei primi mesi del 2014 sono stati acquistati 40 unità di insetti antagonisti, per incrementare il numero dei lanci forniti dalla Regione Toscana e ridurre i tempi per la cancellazione definitiva del torymus anche in val di bisenzio.


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SICUREZA IDRO-GEOLOGICA

Sono  158 kmq  la porzione montana del bacino imbrifero del fiume Bisenzio, affidata alla manutenzione dell’ente.

Un territorio decisamente ampio, i cui  lavori venivano finanziati, esclusivamente, con il contributo versato da tutti i proprietari di terreni o immobili della valle.
Il 70% dei contributi versati per il Comprensorio  di Bonifica della Val di Bisenzio erano destinati a lavori ed interventi, mentre il restante 30% per spese di personale, attrezzature  e beni strumentali.

I lavori di sistemazione idraulica gestiti dall’ente venivano affidati, in parte a ditte ed in parte alle aziende agricole del territorio; un’attività fondamentale per la diversificazione delle fonti di reddito delle aziende locali.

In dieci anni sono stati appaltati alle aziende locali lavori per oltre 1 milione di euro per la sicurezza idraulica.

1 milione di euro per la sicurezza idraulica sono stati appaltate ad aziende varie.


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PROTEZIONE CIVILE

Uno dei principali strumenti  per la mitigazione dei danni causati dagli eventi calamitosi è la conoscenza delle zone soggette a rischio, nonché, delle procedure messe a punto dal Piano Intercomunale di Protezione Civile della Val di Bisenzio; un programma che è stato messo a punto con le associazioni del volontariato  locale.

Proprio per diffondere la conoscenza del Piano, quest’ultimo è stato completamente digitalizzato e messo on line, per i cittadini e le associazioni.

Il Centro Intercomunale di Protezione Civile ha realizzato e distribuito sul territorio la segnaletica, relativa alle aree di attesa sicura, luoghi di distribuizione e tutti gli altri previsti dalla normativa, dotandosi, negli anni, di mezzi e di attrezzature per gli interventi.


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SOSTEGNO ALLE IMPRESE

In questo decennio l’ente si è quotidianamente adoperato per essere al fianco degli imprenditori locali; con specifici sportelli di consulenza, per il settore agricolo ed extra-agricolo.

Nel periodo preso in esame  sono stati erogati o gestiti

3 milioni di euro contributi  per l’agricoltura erogati  al territorio

1 milioni di ero  contributi  per mitigare i danni ambientali del 2009

1 milione  di euro di appalti di lavori di bonifica

1.700 domande di taglio

2000  consulenze ad aziende o aspiranti investitori


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TURISMO

Turismo, una parola che fino a pochi anni fa era straniera a Prato e a maggior ragione nella valle del Bisenzio; eppure consultando i dati dei flussi turistici della provincia,  si potrà vedere che la permanenza media dei turisti nella Val di Bisenzio è di 4 giorni a fronte di una media di 3 del Montalbano. Questo piccolo dato è importantissimo perché ci ha indicato, e c’indica, la strada che dobbiamo perseguire, vale a dire la valorizzazione e la preservazione del territorio e del paesaggio, in quanto rappresenta il futuro tessuto produttivo, volano di benessere e di sviluppo economico.

Non a caso uno dei primi atti della mia amministrazione è stata l’organizzazione della memorabile mostra d’arte  contemporanea, in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci,  “Territoria - Arte dall’Olanda a Prato e Val di Bisenzio”, grazie alla quale, un’ampia selezione di opere di artisti olandesi contemporanei ha trovato un’eccezionale collocazione in alcuni dei più affascinanti siti naturali e di archeologia industriale della valle.

Proprio nell’ottica di  promuovere la creazione di una rete turistica/culturale, dopo l’esperienza di Territoria è nata l’idea di creare un sistema museale e promozionale omogeneo e coordinato.

Nasce nel 2010  il Museo Diffuso della Val di Bisenzio, un sistema museale e di promozione territoriale coordinata del patrimonio, storico/artistico/ambientale, che ha visto  l’inaugurazione di ben 3  strutture culturali, il  Museo delle Macchine Tessili – Vernio, l’Ecoparco dell’Isola – Vaiano, il Centro di Documentazione del Museo all’aperto di Luicciana -  Cantagallo.

Turismo e cultura sono un binomio perfetto ed è per questo che  l’Unione dei Comuni ha fortemente voluto la nascita della Fondazione CDSE  di cui copre l’80% dei costi, mentre il restante 20% è coperto dai Comuni di Cantagallo, Montemurlo, Vaiano e Vernio.

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