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Ciclovia del sole, scommessa vinta: ora c’è anche il progetto

Sarà presentato il 22 aprile e inserito sul percorso che il Governo deve finanziare. Per la ciclovia potrebbe essere sperimentato un nuovo fondo stradale prodotto con scarti tessili

Un'immagine del progetto

La sfida è vinta. La Val di Bisenzio ha pronto il progetto con cui diventa parte, a tutti gli effetti, del grande percorso della Ciclovia del Sole, che dal nord Europa raggiunge Verona e poi Firenze. Questa mattina alla villa del Mulinaccio a fare il punto sul grande ruolo che la ciclovia può giocare in Vallata per lo sviluppo del turismo e della mobilità sostenibile c’erano i sindaci Primo Bosi, Giovanni Morganti e Guglielmo Bongiorno con gli assessori regionali al Turismo Stefano Ciuoffo e alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e i consiglieri regionali Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti.

 

Il progetto di massima del tratto delle ciclovia da Vaiano fino a Vernio - che per la maggior parte corre sulla “provvisoria” di servizio alla ferrovia - è stato messo a punto dall’Unione dei Comuni sulla base di una scelta dei tre sindaci che su questa infrastruttura hanno deciso di scommettere. Sarà presentato il 22 aprile alla Città metropolitana di Bologna, che per conto delle quattro Regioni interessate coordina il percorso della Ciclovia. “Per la Val di Bisenzio c’è un’opportunità nuova legata all’affermarsi di numerosi mutamenti del modo di fare turismo. È un’opportunità che è a portata di mano, su un percorso diretto che dall’Emilia arriva in Toscana attraverso la Val di Bisenzio”, sottolinea l’assessore Ciuoffo. È evidente che il tracciato che congiunge Bologna a Firenze attraverso la Porrettana, inserito anch’esso nel progetto, ha caratteristiche molto diverse ed è meno diretto. Intanto l’assessore Ceccarelli parla di un progetto che guarda allo sviluppo della mobilità sostenibile in cui si inserisce anche l’uso della linea ferroviaria come una sorta di metropolitana di superficie a servizio del territorio e dei nuovi percorsi del turismo.

La nuova ciclovia potrebbe diventare un modello di sperimentazione anche per un innovativo fondo stradale realizzato utilizzando gli scarti tessili. A questo progetto - come ha annunciato stamani l’imprenditore Roberto Rosati - sta lavorando un gruppo di sei imprese tra cui le pratesi Fortex, SGR, Coedil, e Cormatex.

Se il collegamento fra Prato e Vaiano via ciclabile, primo lotto del progetto complessivo della ciclovia, è già una realtà da diversi anni, per proseguire l’opera fino a Vernio i Comuni si sono impegnati investendo risorse proprie. L’Unione ha infatti lavorato, su incarico dei Comuni, suddividendo il tracciato in due lotti: il tratto Vaiano-Vernio (circa 15 Km) e quello Vernio-Ponte di Rasora (circa 12 Km). Il percorso verso Vernio si snoda lungo l’asse del Bisenzio fino all’abitato di Mercatale in piena sicurezza per gli utilizzatori, inserendosi in larga parte sul vecchio tracciato di servizio della ferrovia Firenze-Bologna. È prevista la costruzione di 2 passerelle ciclopedonali sul Bisenzio, a Colle e a Mercatale di Vernio, e alcuni piccoli manufatti su impluvi. Questo tratto arriva alla stazione di Vernio, da qui si potrà prendere un treno per San Benedetto Val di Sambro e riprendere poi la ciclabile verso Bologna, oppure proseguire con il secondo tratto affrontando l’Appennino. Questa parte del tracciato è sicuramente la più complessa da realizzare. Anch’essa si snoda a fianco della SR 325, toccando l’abitato di Montepiano fino a superare il confine di Regione.

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