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Covid, dai Comuni crediti o rimborsi per il trasporto scolastico

Provvedimento da oltre 50 mila euro che riguarda 700 famiglie in Val di Bisenzio

I Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo restituiscono alle famiglie i soldi anticipati per le tariffe di trasporto scolastico. Nei giorni scorsi le tre amministrazioni hanno approvato, separatamente, una delibera che stabilisce di riconoscere agli utenti del trasporto scolastico un abbuono a fronte della cifra versata attraverso due modalità: un credito da decurtare sulla tariffa del prossimo anno scolastico oppure il rimborso nel caso di interruzione di utilizzo del servizio da settembre o di passaggio alle superiori (il modulo per la richiesta sarà pronto nelle prossime settimane).  I provvedimenti riguardano circa 700 famiglie residenti nei tre Comuni per un importo economico complessivo di oltre 50 mila euro.

“È una nuova misura per sostenere le famiglie così duramente provate dall’emergenza Covid e dalle sue pesantissime conseguenze per la gestione dei servizi scolastici e più in generale sul fronte sociale ed economico - sottolineano gli assessori Fabiana Fioravanti (Vaiano), Alessandro Storai (Vernio) e Maila Grazzini (Cantagallo) - come amministrazioni locali abbiamo scelto di restare accanto a famiglie e ragazzi con diverse iniziative, dalla consegna dei computer a casa agli interventi sulle tariffe di trasporto e mensa, dagli accordi per dare sostegno nella fase di transizione a chi gestisce i nidi privati alla definizione delle misure del pacchetto scuola per dare una mano per l’acquisto dei libri e il pagamento dei servizi per il prossimo anno scolastico”.

A questo proposito le amministrazioni della Vallata ricordano che c’è tempo fino al 30 giugno per presentare la domanda per il Pacchetto scuola messo a punto per le famiglie degli studenti che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado ma anche percorsi di istruzione e formazione professionale. A disposizione per l’anno scolastico 2020-2021 ci sono contributi individuali standard di circa 300 euro (l’importo minimo è 180 euro). Le risorse – che arrivano dalla Regione - possono essere utilizzate per sostenere le spese necessarie per la frequenza scolastica, l’acquisto dei libri di testo, di materiale didattico e il pagamento dei servizi scolastici.

Nei mesi scorsi le tre amministrazioni sono intervenute sul fronte scuola con altre  tre misure tampone: non procedere all'addebito della quota fissa per la fruizione del servizio di mensa scolastica per i mesi di marzo, aprile, maggio per le scuole primarie e secondarie, e per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno per le scuole dell'infanzia; non applicare penali per ritardato pagamento, tenendo anche conto delle limitazioni di movimento delle persone; abbuonare i pasti per i tre giorni del mese di marzo in cui bambini e ragazzi hanno frequentato le scuole.

 

 

 

 

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