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D.P.C.M. 22MARZO2020 #ioRestoaCasa

Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale valide fino al 3 aprile Cosa cambia per i cittadini, i commercianti e le aziende

Norme del decreto 22 marzo

D.P.C.M. 22MARZO2020 #ioRestoaCasa 

Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale valide fino al 3 aprile

COSA CAMBIA PER I CITTADINI 

1) è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute 

2) è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; 

3) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; 

COSA CAMBIA PER I COMMERCIANTI 

1) sono CHIUSE tutte le attività di ristorazione (bar, pub, pizzerie, ristoranti, pasticcerie, gelaterie etc.) e tutti i negozi, tranne quelli delle categorie espressamente previste. Resta consentito il servizio di consegna a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza le attività di consegna a domicilio deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro. 

2) resteranno APERTI i negozi di prodotti alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie e i negozi di prima necessità o di servizi alla persona che sono elencati negli allegati 1 e 2 al D.P.C.M. del 11 marzo 2020 consultabile da questo link:

COSA CAMBIA PER LEAZIENDE 

1) Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 al D.P.C.M. del 22 marzo 2020. Le attività produttive che sono sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

2) Restano sempre consentite le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, previa comunicazione al Prefetto. 

3) E’ sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.

4) Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.

5) Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

6) Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza 

COSA CAMBIA PERIPROFESSIONISTI 

1) Le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all’art. 1, punto 7, dpcm 11 marzo 2020. 

PER MAGGIORI INFO VAI SU: 

http://www.governo.it/it 

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus 

https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus 

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