Si è svolta con successo una esercitazione della Protezione Civile in Val di Bisenzio nell’area del torrente Carigiola
Sono stati più di 50 gli uomini impegnati con 20 mezzi nella prima esercitazione organizzata dal Centro Intercomunale della Protezione Civile della Val di Bisenzio
I vigili del fuoco in azione durante l'esercitazione
Coordinata dal responsabile
Luciano Rescazzi, l'esercitazione si è svolta sabato 13 dicembre in un’area
impervia e montana dell’Area Naturale Protetta del Carigiola e Monte
delle Scalette che si trova nel Comune di Vernio al confine con quello
di Cantagallo. Questa manovra prevedeva la ricerca e il recupero di un
cercatore di funghi ( impersonato da un operaio della Comunità Montana
Val di Bisenzio), ferito e rimasto bloccato sul fondo scosceso della
valle del Carigiola, un corso d’acqua tra l’altro ingrossato dalle
recenti piogge il che ha reso l’esercitazione ancora più realistica
insieme alla pioggia. All’operazione hanno partecipato gli uomini della
squadra di Protezione Civile della Comunità Montana della Val di
Bisenzio, quelli del Comune di Vernio, il nucleo SAF ( Speleo Alpino
Fluviale) dei Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato, il
Soccorso Alpino e le associazioni di volontariato come la VAB della Val
di Bisenzio, la Misericordia, la Pubblica Assistenza, la Croce d’Oro e
l’Associazione Radioamatori che ha realizzato un ponte radio tra la
centrale operativa della Comunità Montana e le squadre di soccorso
all’opera sul territorio. Il recupero della finta persona infortunata
ha impegnato i pompieri per tutta la mattina proprio per le difficoltà
della zona in cui era stato deciso l’intervento, una scelta non ha caso
ma fatta proprio per simulare nel modo più realistico le operazioni di
soccorso. Particolarmente difficile e delicato è stata soprattutto il
trasporto del ferito dalla riva del torrente alla strada dove si
trovava l’ambulanza. I vigili del fuoco del SAF, coordinati dal
caposquadra Massimo Gensini, si sono impegnati al massimo scalando con
la barella una parete verticale di quasi cento metri, operazione resa
ancora più complicata per il fango e la presenza di rami e alberi. A
queste operazioni hanno anche assistito il sindaco di Vernio Paolo
Cecconi e il vicesindaco di Vaiano Primo Bosi.
Alla fine l’esercitazione si è conclusa nella maniera più
positiva con la soddisfazione dei responsabili del Centro Intercomunale
della Protezione Civile della Val di Bisenzio. “E’ stato un test
davvero positivo – ha commentato Claudio Maestripieri assessore alla
Protezione Civile della Comunità Montana – che si ha permesso di
collaudare e mettere a punto la macchina dei soccorsi da quando viene
lanciato l’allarme per una emergenza fino alla fase finale del
recupero, come in questo caso, di una persona dispersa nei boschi e
ferita, un fatto che nel nostro territorio è abbastanza realistico.
Tutti i soggetti coinvolti hanno risposto con prontezza e
professionalità – ha aggiunto – e questa esercitazione sarà solo la
prima di una serie che svolgeremo nel 2009 e che prevedono altri
scenari di emergenze come il soccorso in casi d’incendi, frane o
terremoti”.




