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Spostamenti, stamani i sindaci si sono confrontati con il prefetto

“Resta la dimensione comunale, coniugare stato di necessità e responsabilità”

Stamani nel corso dell’incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica i sindaci della Val di Bisenzio si sono confrontati con il prefetto Lucia Volpe, circa l’applicazione delle norme sugli spostamenti nei loro territori. Nei giorni scorsi Guglielmo Bongiorno, Primo Bosi e Giovanni Morganti avevano avanzato la richiesta di valutare la specificità territoriale e l’ipotesi di considerare la Val di Bisenzio come un'unica area, con il fine di agevolare le Forze dell'ordine e le Istituzioni nel presidio e nel controllo del territorio e di ridurre al minimo l'esigenza di spostamenti verso centri urbani con maggiori servizi.

“Comprendiamo bene l’indicazione del prefetto di oggi, basata sul riferimento alla norma nazionale, di continuare a considerare come fondamentale il rispetto della dimensione comunale degli spostamenti - sottolineano i sindaci - Nello stesso tempo riteniamo importante la condivisione di uno scenario molto diverso da quello che ha caratterizzato il lockdown di marzo con numerose attività economiche aperte. Deve essere considerata primaria la necessità di evitare assembramenti e contatti, al tempo stesso lo stato di necessità - che può avere caratteristiche anche molto personali e specifiche - deve essere sempre coniugato a un senso di responsabilità altissimo da parte dei cittadini. Conosciamo bene la grande professionalità delle nostre forze dell’ordine a cui spetta di valutare, nel caso di controllo, le giustificate motivazioni di eventuali spostamenti fuori dal Comune di residenza”.

I sindaci ricordano inoltre che è possibile fare la spesa fuori Comune se il punto vendita sii trova lungo il tragitto utilizzato per lo spostamento per lavoro, salute o necessità. “Ci appelliamo al senso civico dei nostri concittadini - affermano - affinché i movimenti dalla propria abitazione siano motivati, urgenti e necessari, altrimenti è bene restare a casa per fermare il contagio più in fretta”.

Nella lettera inviata al prefetto nei giorni scorsi i sindaci avevano fatto presente che “la Val di Bisenzio da tempo costituisce un territorio fortemente connesso dal punto di vista amministrativo, economico e delle relazioni”. “Molti infatti dei servizi amministrativi, con la costituzione dell'Unione dei Comuni quale ente di gestione di servizi delegati ed associati, sono distribuiti sul territorio senza tenere conto dei confini comunali esistenti – hanno scritto - I cittadini della Vallata i quindi usufruiscono dei servizi a prescindere dall'appartenenza territoriale, e ciò vale non solo per gli aspetti amministrativi ma anche per quelli sociali, economici, relazionali”.

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