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SR 325, il grafico del traffico che racconta il lockdown

La Polizia Municipale: “Non dimentichiamo i sacrifici fatti da tutti”

Il vicecomandante Rodolfo Ricò

Il grafico dell’andamento del traffico sulla SR 325 è assai eloquente e racconta con molta efficacia quello che in Val di Bisenzio è accaduto nella fase dell’emergenza Covid e del lockdown. “È proprio vero che un’immagine vale più di mille parole, il grafico dell’andamento del traffico veicolare registrato dal sistema di rilevamento della Regione Toscana tra Santa Lucia e La Foresta, nel periodo che va dal primo gennaio 2020 allo scorso 12 luglio, parla con efficacia e chiarezza ed è bene, ora che l’emergenza è finita, non dimenticare i sacrifici fatti da tutti”, sottolinea Rodolfo Ricò, vicecomandante della Polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio che ha elaborato i dati.   Intanto la Vallata in queste settimane estive si conferma meta privilegiata di molti, non solo pratesi. Nelle domeniche gli spostamenti oscillano tra i 13.500 e gli oltre 15 mila.

Come più volte hanno sottolineato i sindaci Primo Bosi, Guglielmo Bongiorno e Giovanni Morganti la popolazione della Val di Bisenzio, nella difficile fase del lockdown, ha dimostrato grande senso di responsabilità. La Polizia municipale ha elevato 26 multe - su 27 totali – per il mancato rispetto delle norme sugli spostamenti.

grafico

Ma vediamo cosa è accaduto attraverso i numeri del traffico della SR 325. Dopo le feste di Natale i passaggi giornalieri sono circa 21 mila nei giorni lavorativi, per poi scendere intorno ai 18 mila il sabato e sotto 15 mila la domenica. Questo andamento si mantiene significativamente costante fino al primo marzo scorso quando l’emergenza pandemia comincia a manifestarsi.  La settimana del 2 marzo mostra una prima timida riduzione dei volumi settimanali; il 5 marzo chiudono le scuole; il week end del 7-8 marzo si caratterizza sempre per una certa intensità degli spostamenti mentre nella settimana successiva iniziano i primi provvedimenti di limitazione alla circolazione nonché la progressiva chiusura delle attività e con essa la caduta dei dati sul traffico.

Lunedì 9 marzo transitano dal punto di rilevazione 18.585 veicoli contro i 19.901 della settimana precedente; il lunedì successivo scendono ulteriormente a 10128. Il valore infrasettimanale più basso si raggiunge giovedì 26 marzo con 4.556 passaggi a fronte degli oltre 20.000-21.000 passaggi medi registrati nello stesso giorno in periodo pre Covid (-78%). Dal 9 marzo la curva è ormai in caduta libera e a partire dal 17 marzo il traffico veicolare non supera i 10.000 passaggi fino al 30 aprile 2020.

Una timida risalita viene registrata a partire dalla fine di marzo che si caratterizza con più evidenza subito dopo Pasqua con i primi allentamenti tra i quali la possibilità di movimento per la cura degli orti anche fuori comune. Da questo momento un costante incremento del traffico registrato. Fanno eccezione i fine settimana ed i giorni festivi. Il minimo si registra in data 12 aprile, giorno di Pasqua, con 1.045 passaggi ma sono ben 7 le domeniche in cui i transiti non superano le .2000 unità. Il dato è impressionante se viene paragonato alla media di oltre 14.000 passaggi nel periodo pre covid (-85%). Il balzo nella crescita si registra a partire dal 4 maggio in continuo aumento con l’allentamento delle restrizioni fino a tornare ai livelli pre covid, o comunque inferiori in maniera non significativa, dalla metà del mese di giugno.

“Se i dati sono incoraggianti non dimentichiamoci del sacrificio fatto per raggiungere il risultato – mette in evidenza ancora il vicecomandante Ricò - La situazione attuale non può essere confusa con il venir meno del problema, i dati dell’andamento a livello internazionale sono lì a ricordarcelo. In considerazione di ciò riprendiamoci la nostra vita mantenendo però la “lampadina accesa”: distanziamento, mascherina e igiene. Minime precauzioni che non compromettono le nostre relazioni sociali per vivere le quali non necessita certo, specie in questo momento, assembrarsi e respirare gli uni addosso agli altri.  Occhio al grafico!”    

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