Ultimi ritocchi per il mulino della Badia di Montepiano che sarà pronto a marzo
Quasi ultimati i lavori di ristrutturazione e restauro del mulino della Badia di Montepiano nel Comune di Vernio.
Il Mulino della Badia di Montepiano
Si tratta di un antico immobile
acquistato nel 2006 dalla Comunità Montana Val di Bisenzio per farne
uno dei tasselli più importanti del “Progetto castagna” dal punto di
vista produttivo ma anche didattico e promozionale. Sono in corso gli
ultimi ritocchi e dalla Comunità Montana assicurano che l’inaugurazione
si svolgerà nella settima a che precede la Fiera Agricola di San
Giuseppe fissata per domenica 22 marzo.
Il mulino sorge sulla riva del torrente Chiaramonte, affluente
del fiume Setta, ed è un edificio di origini medievali modificato nel
Settecento come dimostra una lapide muraria sulla porta d’ingresso. E’
fornito di un piccolo canale e si trova a pochi metri dalla Badia di
Montepiano risalente ai primi dell’anno Mille. I lavori, per un importo
di oltre 200 mila euro di cui 50 mila finanziati dalla Provincia di
Prato e il resto dalla stessa Comunità Montana, hanno riguardato il
recupero e il consolidamento della struttura muraria, del tetto che ha
mantenuto la tipica copertura in pietra e delle travi di legno e dei
solai e sistemati gli interni, l’illuminazione e riattivate le parti
meccaniche. Proprio su questo aspetto dopo un lungo e delicato restauro
è stato recuperato il “ritrecine” originario, il meccanismo con le pale
di legno che farà muovere le macine di pietra. Nella parte esterna è
stata poi sistemata e ripulita la gora che porta l’acqua al mulino e il
cosiddetto “bottaccio”, il laghetto che serve ad alimentare le pale, è
pieno d’acqua e pronto all’uso. Grazie ad un intervento del Consorzio
di Bonifica Reno Palata che ha stanziato 55 mila euro, sono stati
effettuati i lavori di riqualificazione ambientale di tutto il terreno
circostante il mulino, costruito un ponticello sul torrente e
realizzato un percorso pedonale per collegare l’area alla Badia. “
Siamo ormai giunti al traguardo per completare quest’opera - spiega
soddisfatto Marco Ciani Presidente della Comunità Montana Val di
Bisenzio – che è stato uno dei punti fondamentali del nostro programma
per lo sviluppo della lavorazione della castagna in vallata che stiamo
portando avanti insieme ai Comuni di Vernio e Cantagallo.
Ormai è quasi tutto pronto rimane da testare le macine e il
movimento delle pale per vedere se tutto funziona al meglio - aggiunge
– sistemare ancora qualche rifinitura e mettere a punto l’impianto
video che grazie ad una telecamera permetterà di far vedere in un
monitor sistemato nel piano superiore tutti i movimenti della pale. Per
quanto riguarda l’aspetto didattico a cui teniamo molto, abbiamo dato
l’incarico all’architetto Cinzia Bartolozzi di realizzare una
pubblicazione che racconta la storia del mulino con i dati della sua
attività e utilizzare l’edificio per la formazione professionale, in
pratica insegnare i segreti della macinatura della castagna ma anche ai
vari tipi di graminacei a tutti i giovani che vogliono tornare a
imparare questo antico mestiere che potrebbe offrire qualche nuova
possibilità di occupazione sul nostro territorio. Poi – aggiunge Ciani
– la nostra intenzione è quella di gestire il mulino in forte sinergia
con i comuni e la neonata Associazione dei Castanicoltori della Val di
Bisenzio che potrà utilizzarlo sia per funzioni produttive per la
macinatura ma anche per iniziative promozionali legate allo sviluppo
produttivo della castagna e della farina dolce”.




