IL SISTEMA INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
Il Centro Intercomunale di Protezione Civile è concepito come una struttura locale incaricata di assicurare l’erogazione di un servizio continuativo e diffuso di protezione civile sul territorio per conto dei tre comuni che hanno sottoscritto la convenzione, nella chiarezza dei rapporti istituzionali ed evitando sovrapposizioni di attività secondo il principio di leale collaborazione.
Il Centro Intercomunale è concepito come una struttura locale di protezione civile in grado di assicurare l’erogazione di un servizio di protezione civile ai tre comuni che hanno sottoscritto la convenzione, nella chiarezza dei rapporti istituzionali evitando sovrapposizioni di attività.
Per alcuni versi, si può affermare che lo stesso Piano di Protezione civile si configura per molti versi come illustrazione del funzionamento del Centro Intercomunale, soprattutto nella sua fase gestionale ordinaria.
Per l’organizzazione di una struttura locale e per la predisposizione di un piano intercomunale, occorre assicurare la presenza dei seguenti elementi:
1) Normativa di riferimento
2) Programmi di previsione e prevenzione
3) Individuazione di obiettivi e risorse
4) Informazione pubblica
5) Centro Operativo
6) Monitoraggio dei rischi
7) Pianificazione di emergenza
8) Formazione
1) Normativa e sistema amministrativo di riferimento
Normativa nazionale
- Legge 24.2.1992 n. 225 “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”
- Decreto Legislativo 31.3.1998 n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59
- Legge 3.8.1998 n. 267 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, recante misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania"
- Legge 9.11.2001 n. 401 “Conversione in legge del D.L. 7.9.2001 n. 343 recante disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile".
- Legge 27.12.2002 n. 286 “"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, recante interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle calamità naturali nelle regioni Molise e Sicilia, nonché ulteriori disposizioni in materia di protezione civile"
- Decreto Presidente Consiglio Ministri 6.5.2005 “Approvazione del piano di bacino del fiume Arno, stralcio assetto idrogeologico”
- Ordinanza Presidente Consiglio Ministri 20.3.2004 n. 3274 “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zone sismiche”
- Direttiva del Presidente Consiglio dei Ministri 27.2.2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”
- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 giugno 2006 “Criteri di massima sugli interventi psico-sociali da attuare nelle catastrofi”
- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 6.4.2006 “Coordinamento delle iniziative e delle misure finalizzate a disciplinare gli interventi di soccorso e di assistenza alla popolazione in occasione di incidenti stradali, ferroviari, aerei ed in mare, di esplosioni e crolli di strutture e di incidenti con presenza di sostanze pericolose"
Normativa regionale
- Legge Regionale Toscana 29.12.2003 n. 67 “Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività“
- Decreto Presidente Giunta Regionale Toscana 1.12.2004 n. 69/R “Disposizioni per l’attuazione della legge regionale 29/12/2003, 67 (Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività) concernente “Organizzazione delle attività del sistema regionale della protezione civile in emergenza
- Regione Toscana - Decreto dirigenziale 2977 del 30-05-2005 “Approvazione delle istruzioni tecniche per la elaborazione del piano intercomunale di protezione civile
- Regione Toscana - Decreto 719 del 11-02-2005 "Approvazione delle direttive tecniche circa l'individuazione, la segnalazione e la gestione delle aree di attesa ed individuazione delle specifiche dimensionali e della relativa cartellonistica"
2) Programmi di previsione e prevenzione
Il materiale propedeutico alla costruzione del sistema intercomunale e alla redazione della relativa pianificazione di emergenza, è stato individuato nelle seguenti produzioni tecnico-amministrative:
1. Programma di previsione e prevenzione della Provincia di Prato
2. Piano Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Fiume Arno
3. Piani di sistemazione idraulico – forestale della Comunità Montana Val di Bisenzio
4. Piano sanitario regionale della Regione Toscana per la AUSL
5. Studio sismico del Servizio Sismico Nazionale
6. Annali idrologici dell’ex Servizio Idrografico Nazionale
7. Cartografie territoriali sia cartacee che digitalizzate (es. Carta CONSIAG)
8. Documentazione storica locale (emeroteca, biblioteca, testimonianze dirette, ecc)
3) Individuazione di obiettivi e risorse
L’obiettivo a lungo termine delle amministrazioni comunali coinvolte non può essere altro che quello di garantire l’erogazione di un servizio comunale di protezione civile (anche se esercitato in forma associata) ai propri cittadini.
Gli obiettivi a medio termine sono identificati nelle scansioni annuali coincidenti con l’approvazione dei Bilanci di previsione dei comuni e della comunità montana.
Gli obiettivi a breve termine sono le singole attivazioni di efficienza amministrativa e il raggiungimento dei singoli steps in termini di preparazione dell’emergenza.
ESEMPIO DI SEZIONE DEL PROGETTO DEL “PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE”
4) Informazione pubblica
Informazione preventiva sui rischi
Il centro promuoverà una convenzione con alcune radio locali in cui, sia sottoforma di messaggistica diretta, sia sottoforma di programmazione di carattere culturale, editoriale e di intrattenimento, verranno disciplinati
- il passaggio radiofonico di informazioni sui rischi del territorio;
- la diffusione di norme di autoprotezione per i cittadini, inerenti le diverse casistiche di rischio su diversi tipi di supporto (cartaceo, informatizzato, telematico, ecc.)
- gli avvisi alla popolazione durante le emergenze
- la corretta, trasparente ed esaustiva informazione in caso di evento calamitoso
5) Il Centro Operativo Intercomunale e le sue attività
Secondo la convenzione approvata, il centro svolge tutte le funzioni di protezione civile, per conto e con il convinto appoggio dei comuni sottoscrittori, sia nel tempo ordinario che in fase di emergenza conclamata.
Responsabile ne è il sig. Luciano Rescazzi, che nella sua attività ha il compito di interfacciarsi in via continuativa con i comuni e le relative strutture, e che sia in emergenza che nel tempo ordinario assicura ogni forma di servizio a tutti i comuni coinvolti.
Tempo Ordinario
Il centro intercomunale assicura ogni tipo di iniziativa inerente:
- Programmazione delle attività su base annuale e pluriennale per conto dei comuni
- Rapporti ordinari e straordinari con i comuni convenzionati
- Rapporti con gli altri enti territoriali
- Pianificazione di emergenza
- Formazione
- Conduzione del Centro Situazioni
- Coordinamento e preparazione del volontariato locale
- Informazione della popolazione sui rischi (art. 12 legge 265/99) per conto dei sindaci
- Implementazione e funzionamento di un Centro Situazioni (art. 2 del Regolamento Regionale di attuazione della legge 67/03)
Fase emergenziale
Il centro intercomunale assicura ogni tipo di iniziativa inerente:
- Attivazioni su ogni tipo di micro – emergenza;
- Attività di collegamento e/o di coordinamento per azioni di pronto intervento di altri Enti;
- Attuazione del Piano di emergenza intercomunale;
- Avvisi alla cittadinanza in emergenza;
- Flussi informativi interni ed esterni al sistema;
- Informazione pubblica e ai mass media per conto dei sindaci;
- Attuazione degli interventi tecnici e amministrativi urgenti;
- Prima assistenza alla popolazione colpita ;
- Censimento dei danni e trasmissione istituzionale;
- Rapporti con altri enti coinvolti nell’emergenza;
- Partecipazione a più ampi sistemi di coordinamento emergenziale;
- Coordinamento delle operazioni al livello dei comuni convenzionati;
Tempo Ordinario
Programmazione su base pluriennale ed annuale per conto dei comuni
A partire dalla deliberazione dei consigli comunali di approvazione delle dichiarazioni programmatiche, si tracciano le linee Guida delle volontà politiche delle amministrazioni sottoscrittrici in materia di protezione civile.
Il Centro Intercomunale ha il compito di tracciare le proposte operative che devono concorrere a formare gli strumenti finanziari dei singoli comuni, al fine di dare attuazione piena alla convenzione.
Appare opportuno, in tal senso, sia uno stretto coordinamento dei sindaci, sia una intensa attività propositiva del Centro Intercomunale, finalizzata al conseguimento di sempre maggiori obiettivi di efficienza in materia di previsione e prevenzione così come in quelli di preparazione dell’emergenza.
Coordinamento della risorsa volontariato
Per quanto riguarda in particolare il volontariato, il Centro Intercomunale ha intrapreso una forma di censimento dei volontari operativi mediante l’utilizzo e l’informatizzazione di una schedatura prodotta presso il Dipartimento della Protezione Civile, con cui si è avuto riguardo all’elencazione de:
il numero di volontari ed il numero di dipendenti dell’organizzazione;
le specialità operative individuale e il grado di responsabilità acquisite nell’ambito del gruppo operativo;
la dotazione di mezzi, delle attrezzature d’intervento, delle risorse logistiche, di comunicazione e sanitarie;
le forme di reperibilità dei vari responsabili;
la capacità e i tempi di mobilitazione;
l’ambito territoriale di operatività.
- le frequenze radio eventualmente utilizzate
Tale attività si svolge attraverso la partecipazione diretta delle organizzazioni, le quali provvedono all’inserimento dei dati di riferimento mediante connessione diretta al sito del Centro Intercomunale, e all’inserimento diretto nel data base delle informazioni necessarie, che vengono alla fine autocertificate. Le informazioni permettono di inserire le Organizzazioni di Volontariato come strumento attivo di partecipazione all’attuazione del Piano.
Alle organizzazioni viene richiesta anche la partecipazione diretta e continuativa alle attività del Centro Intercomunale, sia informa diretta che in forma decentrata, soprattutto per garantire la turnazione h24 del Centro Situazioni locale.
Rapporti stabili con i comuni e con gli altri enti
Il Centro Intercomunale, a mezzo dei suoi rapporti istituzionali derivanti dall’incardinamento all’interno della Comunità Montana, curerà con molta attenzione l’aggancio operativo del Centro ai Comuni sottoscrittori della convenzione.
Allo stesso modo, per le finalità della pianificazione intercomunale, intratterrà rapporti costanti di collaborazione e scambio di informazioni con tutti gli enti territoriali aventi ruolo o competenza in materia di gestione emergenziale e in generale di protezione civile.
Conduzione del Centro Situazioni
Il Centro Situazioni locale è un servizio costituito e organizzato all’interno dell’operatività del Centro Intercomunale. Esso si forma con il contributo del comune in orario di lavoro, dal reparto di Vigili del Fuoco e dalle organizzazioni del volontariato.
Esso garantisce
a) la possibilità di attivazione del sistema intercomunale sulla base di una comunicazione telefonica al personale di turno da parte del cittadino sul numero telefonico della protezione civile, opportunamente trasferito durante le turnazione in caso di decentramento degli operatori.
c) il raffinamento a livello locale della previsione a breve termine per le criticità di area e la raccolta di dati ambientali a fini statistici e di pianificazione;
b) la partecipazione delle istituzioni della Val Bisenzio alla realizzazione del sistema regionale di allertamento di cui alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2003.
In riferimento al punto c), occorre ricordare che ai sensi dell’articolo 2 del regolamento regionale di attuazione, il Centro Situazioni ha il compito di
1. ricevere le segnalazioni circa le situazioni di criticità in atto o previste
2. verificare le segnalazioni ricevute
3. mantenere i flussi informativi
Il Centro Situazioni è attivo presso il centro Intercomunale, ed è affidato a personale misto, proveniente dai comuni convenzionati e dalle file del volontariato, tramite una selezione seguita da attività formativa specifica e finalizzata al monitoraggio tecnico e strumentale e all’attivazione di canalini comunicazione istituzionale.
Caratteristiche principali del Centro Situazioni sono:
- la tracciabilità e il pieno coordinamento delle comunicazioni, garantite attraverso un sistema di ponti radio che copre l’intero territorio intercomunale;
- un sistema di turnazioni del personale del Centro Situazioni, sia nel tempo ordinario che in fase di emergenza, in grado di coprire ogni tipo di esigenza organizzativa;
- l’utilizzo di una pagina web dedicata, annidata all’interno del sito istituzionale della Comunità Montana Val di Bisenzio, finalizzata al monitoraggio e alla comunicazione fra operatori.
Redazione, aggiornamento e gestione del Piano Intercomunale di Protezione Civile.
Il Piano Intercomunale di protezione civile è predisposto a cura del Centro Intercomunale di Protezione Civile, ed è sottoposto a periodico aggiornamento da parte del personale della struttura operativa.
Esso, più che un manuale, è un progetto di costruzione di sistema. Si compone de:
1) l’istituzione, l’organizzazione e il funzionamento del Centro Operativo Intercomunale, struttura destinata alla gestione delle attività del tempo ordinario, con particolare riferimento alla realizzazione degli interventi esecutivi di Protezione Civile previsti dagli strumenti programmatici e regolamentari dei comuni in sede locale e in attuazione della convenzione siglata dagli stessi, nonché degli interventi da effettuarsi in occasione di qualsiasi tripodi emergenza territoriale.
Esso è collocato presso la sede della Comunità Montana a Vernio;
2) La programmazione del complesso delle attività di protezione civile da caratterizzare su un territorio soggetto a rischio.
2) l’indicazione delle procedure operative per la costituzione in emergenza di un eventuale Centro Operativo Misto C.O.M., collocabile presso __________________, necessario per la gestione e il coordinamento degli interventi esecutivi in stato di crisi in sede intercomunale. Sia il C.O.I. che il C.O.M. potranno far capo e rapportarsi ad eventuali punti di coordinamento provinciali, regionali o nazionali a seconda del modello di intervento attivato.
3) l’individuazione dei meccanismi di partecipazione alla popolazione alle attività della protezione civile
4) l’individuazione di obiettivi, metodologie e contenuti della formazione che si intende garantire agli operatori di ogni tipo che vengono impegnati in attività di protezione civile.
5) Redazione del piano di emergenza secondo le linee indicate dalla regione toscana con apposita direttiva tecnica:
A) Quadro conoscitivo
B) Analisi di pericolosità territoriale
C) Costituzione degli scenari di danno possibili
D) Individuazione di strutture e personale
E) Indicazione dell’organizzazione e delle procedure operative (T.O. + Emerg.)
F) Cartografie
G) Procedure attivazione del Centro Operativo
H) Forme di raccordo informativo e di coordinamento con i comuni convenzionati e con il livelli sovraordinati
I ) Individuazione e messa in disponibilità della risorse strumentali ed umane da attivare in emergenza;
L) Modulistica
Informazione sui rischi e comunicazione in stato di crisi
Ai sensi dell’articolo12 della legge 265/99, il Sindaco ha il compito e la responsabilità di
- informare al popolazione sui rischi nel tempo ordinario
- garantire gli avvisi alla popolazione in stato di emergenza
Entrambi i compiti verranno assicurati dal Centro Intercomunale sulla base della programmazione delle attività condivise dai comuni.
Tale attività verrà concretizzata in diverse forme:
a) mediante la redazione e la pubblicazione di opuscoli informativi
b) mediante l’organizzazione di appuntamenti periodici di divulgazione dei temi e dei problemi della protezione civile.
c) mediante esercitazioni coinvolgenti ampi strati della popolazione
d) mediante il convenzionamento con radio e tv locali finalizzate alla diffusione di programmazioni legate alla protezione civile
e) mediante iniziative di coinvolgimento delle autonomie scolastiche per la diffusione fra i giovani di una cultura di protezione civile
Radio Insieme
Uno strumento privilegiato di informazione per i cittadini non può non essere l'emittente privata che opera a Vernio, Radio Insieme.
Per gli scopi sociali che i tre comuni perseguono implementando il sistema di oprotezione civile intercomunale, il fatto poter diffondere il più possibile la cultura della protezione civile e della sicurezza affinché si radichi nell'animo e nella profonda sensibilità di ogni cittadino, fa della radio, strumento straordinariamente capca di autronomia, un protagonista delle attviità di protezione civile.
Il progetto di prevenzione e di preparazione dell'emeergenza del centro Intercomunale prevede infatti tutta una serie di iniziative da richiedere tramite a radioInsieme tramite convenzione da parte della della Comunità Montana, per la realizzazione di prodotti educativi, indformativi ed operativi intorno a:
- lo studio e la conoscenza dei rischi del territorio
- conoscenza e presa di consapevolezza delle risorse opresenti nella Comunità Monatna
- acquisizione di competenze personali, familiari e cittadine sui comportamenti da tenere in occasione degli eventi eventi
- diffusione di messaggistica a carattere tecnico-scientifica e di raccomandazioni operative alla cittadinanza in particolari occasioni
- mezzo di comunicazione dei sindaci autonomo e sempre affidabile (è autonomo rispetto all'energia elettrica) per produrre avvisi alla popolazione e per informarla di ciò che sta avvenendo con puntualità e frequenza.
La Pagina Web
Per una adeguata pubblicizzazione del piano di emergenza, per la migliore conoscenza della struttura organizzativa intercomunale di protezione civile, e per favorire la più completa interattività fra le strutture operative per la gestione dell’aggiornamento del piano di protezione civile, è stata predisposto uno spazio web per la protezione civile della Val Bisenzio, annidata all’interno del sito istituzionale della comunità montana.
Nelle pagine web dedicate alla protezione civile troveranno spazio
- i riferimenti delle strutture operative;
- le pagine per il monitoraggio in real time degli eventi di carattere regionale
- la schedulazione delle risorse e degli interventi di protezione civile
- la modulistica per ogni tipo di necessità riferita alla gestione emergenziale e quant’altro di interesse per operatori e cittadini;
- alcune possibilità di interazione fra operatori che partecipano all’organizzazione intercomunale a diverso titolo;
- le iniziative di informazione della cittadinanza sui rischi, sulle attivazioni del piano e sui comportamenti (manuali e prontuari) da tenere in ogni tipo di emergenza, con particolar riguardo alla possibilità di contribuire al sistema dei soccorsi.
- Notizie divulgative a carattere tecnico-scientifico e di informazione su temi di protezione civile di interesse della popolazione;
- Links di interesse
La risorsa web del Centro Intercomunale costituirà altresì lo strumento più flessibile e utile per la migliore gestione di un “Centro Situazioni” locale, con cui garantire, oltre al monitoraggio costante delle segnalazioni e degli avvisi, anche una consistente parte dei necessari flussi di comunicazione con le istituzioni centrali e locali e con le strutture operative della protezione civile, oltre che una compiuta informazione, certamente aggiornata in tempo reale durante le attivazioni, alla popolazione coinvolta o comunque interessata.
7) Il Piano di Emergenza
E al tempo stesso il risultato e la premessa del lavoro del centro Intercomunale. Si identifica senz’altro nelle ottonarti qui considerate, ma si concretizza nella sua parte più operativa soprattutto con il modello di intervento , da implementare per garantire la salvaguardia della popolazione nelle fasi emergenziali, che è illustrato compiutamente in una sezione apposita del Piano di Emergenza.
8) La Formazione
Il Piano di emergenza non va inteso semplicemente come adempimento normativo o amministrativo, bensì come reale risposta del sistema istituzionale alla richiesta sociale di sicurezza. Esso si configura quindi piuttosto come attività dinamica di “preparedness” , da garantire attraverso appropriati meccanismi di formazione iniziale e in servizio per il personale dipendente, nonché di formazione, addestramento ed esercitazione periodici per le strutture operative ed il volontariato.
La stessa implementazione del Piano, per l’avvio delle attività del Centro Intercomunale, è supportata da un apposito percorso formativo indirizzato al personale di ogni ordine e grado chiamato a parte4cipare al sistema locale, al fine di costituire la base di avvio di ogni ulteriore attività, che comprenderà anche lo stesso aggiornamento dinamico del piano di emergenza.
Anche la popolazione, con particolare riferimento a quella residente nelle aree considerate a Rischio idrogeologico elevato ed oggetto di pianificazione speditiva, saranno soggette ad una intensa attività informativa che non si limiterà alla mera trasmissione di informazioni sui rischi, ma si indirizzerà anche sul piano della formazione , mediante l’addestramento delle diverse categorie di persone nelle tecniche di allertamento, di autoprotezione, di messa in salvaguardia e di collaborazione attiva alle attività di soccorso e assistenza.
La pianificazione di dette attività verrà ricompressa nella programmazione quinquennale dei comuni e scandita negli strumenti finanziari annuali della comunità montana mediante il ricorso alla contribuzione straordinaria sulla formazione da parte degli enti sovraordinati o, in subordine, alle risorse proprie dell’ente derivanti dalla convenzione in atto.
Schema di corso di formazione e addestramento per operatori del Centro Intercomunale di Protezione civileLezione n.
Argomento
1^ Inquadramento storico – operativo del concetto e della funzione di protezione civile
2^
Ruolo dello Stato e degli enti locali.
3^ Ruolo e funzioni del sindaco e del comune in protezione civile.
4^ La gestione associata delle funzioni di protezione civile nel comuni di Vernio, Vaiano e Cantagallo: aspetti territoriali, normativi, operativi.
5^ Ruolo e funzioni del Centro Intercomunale di protezione civile di Vernio.
6^ Il funzionamento del centro nel tempo ordinario e in emergenza.
7^ Struttura e meccanismi di funzionamento del Piano intercomunale di protezione civile.
8^ Il monitoraggio idropluviometeorologico e il Ce.Si.
9^ La gestione della Sala Operativa, le attivazioni di emergenza e il raccordo fra Enti
ATTIVITA’ ADDESTRATIVE
N. 1
simulazione di attivazioni operative della struttura intercomunale in emergenza
N. 1 esercitazione per test delle organizzazioni delle strutture operative e del volontariato




