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Programma di Protezione Civile nel tempo ordinario

Piano di Intercomunale d'emergenza per il Rischio Idraulico e idrogeologico

 
 

 

 

 

 

Link di riferimento

Autorità di bacino fiume Arno
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Centro funzionale Regione Toscana
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Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese - Bisenzio
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Registro Italiano dighe Ufficio di Firenze
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La.M.M.A.
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A.R.S.I.A
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Attività nel tempo ordinario

Il  “Centro Intercomunale” di protezione civile della Val Bisenzio si configura, ai sensi della convenzione in essere tra i comuni, quale “Centro Intercomunale Operativo in Emergenza”. In materia di protezione civile esso svolge, durante il tempo ordinario, le funzioni ad esso delegate dai comuni sottoscrittori della convenzione per la gestione associata.

Secondo lo schema contenuto nella premessa del presente Piano Intercomunale di Protezione Civile, durante la fese temporale ordinaria il C.O.I.E. si occupa dunque di attività legate alla previsione e alla prevenzione dei rischi, alla formazione di operatori e cittadini interessati dal piano e all’informazione pubblica, mentre in emergenza darà seguito alle indicazioni del piano di emergenza per conto dei comuni e in collaborazione stretta con essi, nonché in raccordo con la Provincia e gli altri enti territoriali sovraordinati.

Affrontare uno scenario di protezione civile non può significare esclusivamente implementare una struttura di soccorso la più efficiente possibile. Ciò è importante ma non determinante.

Molto più significativo è provvedere, durante il tempo ordinario, a tutte quelle attività ed iniziative di mitigazione del rischio e di preparazione del sistema di emergenza capaci di assicurare una risposta più efficace al momento degli accadimenti.

Tali attività, multiformi e disseminate nei vari settori di interesse della comunità, contribuiscono non poco al miglioramento complessivo del sistema. Per questo appare essenziale organizzare tutte le attività della protezione civile secondo una  “programmazione” sistematica scandita nel tempo amministrativo; una programmazione suddivisa in quattro obiettivi fondamentali che corrispondono alle quattro fasi della protezione civile indicate dalla legge 225/92: (previsione, prevenzione, soccorso,  superamento dell'emergenza).

 

Obiettivo 1

Aumentare la conoscenza dei fenomeni estremi di carattere meteorologico e idrogeologico, e la consapevolezza della possibilità che esso possa verificarsi.  (Attività di Previsione – legge 225/92)

Concetto Strategico:

“La conoscenza di base del luogo di attesa degli eventi, dell’aspetto tecnico-scientifico del fenomeno, così come una rapida precisazione delle caratteristiche e degli effetti anche sociali ed economici degli eventi stessi, sono componenti cruciali di un programma di minimizzazione del rischio e di una pianificazione di pronta risposta di fronte al verificarsi degli eventi.”

 

 Strategie

 Ottenere una valutazione esatta del rischio

 Creare  ed  alimentare una cultura di convivenza con il rischio da parte della popolazione e della realtà locale

 Far comprendere la differenza fra evento con preannuncio ed evento senza preannuncio

 Creare una condizione di diffusa e completa informazione sui fenomeni aventi origine meteorologica e sul rischio idrogeologico per la popolazione residente nel comune in generale e per quella residente nelle zone più a rischio in particolare;

 potenziare le attività di previsione e monitoraggio locali, e il loro migliore coordinamento con i livelli regionali di previsione e allertamento

 Incoraggiare e incentivare programmi per lo sviluppo della consapevolezza del rischio nel mondo del settore pubblico, degli ordini professionali, del commercio e dell’industria.

 Utilizzare la collaborazione di professionisti specializzati alla guida dello sforzo complessivo di educazione e di conquista della consapevolezza

 Insegnare a tutti gli studenti Under 14 cosa sono gli eventi pluviometrici estremi e il rischio idrogeologico, da entrambe le prospettive delle scienze della terra e della protezione civile.

 avvicinare il mondo dei giovani all’impegno civile a cominciare dalle esperienze di volontariato.

 facilitare le scelte di  orientamento scolastico dei giovani under 18 in direzione di professioni agganciate alla protezione civile, e in particolare attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze.



Obiettivo 2

Ridurre il rischio sismico attraverso la mitigazione (Attività di Prevenzione – Legge 225/92)

Concetto Strategico:

“Le vittime e le perdite economiche possono essere evitate soltanto attraverso azioni positive tese ad assicurare al territorio che le strutture  e i sistemi sopravvivano al passaggio dell’evento previsto con minimi danni.”
 
Strategie

Promuovere l'approvazione e l’applicazione, mediante appositi atti amministrativi, di standard urbanistici e procedure  di incentivo tecnico o economico per l’individuazione di nuove attività edilizie nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa sulla messa in sicurezza idroegeologica (legge 267/98).

Identificare, con un’apposita iniziativa del Comune, le strutture esistenti particolarmente suscettibili di danni per inondazione o frana e mettere a punto i metodi per ridurre tali danni

Attenuare i rischi per le parti non-strutturali e per i servizi di ospedali, scuole e altre attrezzature di importanza strategica durante un’emergenza

Sottoporre a revisione i rischi potenziali derivanti da altre infrastrutture mediante test di verifica di sicurezza.

Istituire un programma di valutazione, verifica e adattamento o sostituzione dei ponti e degli attraversamenti che non rispondono agli standard di messa in sicurezza previsti dal P.A.I.

Minimizzare il rischio di caduta o rilascio di sostanze e materiali pericolosi, e di conseguenti possibili contaminazione che possono essere causati da frane o inondazioni.

Studiare la vulnerabilità di strutture strategiche di accoglienza e salvataggio poste in zone particolarmente a rischio, pianificando la loro eventuale sostituzione –in emergenza- con strutture alternative.

Promuovere una valutazione dell’Ente Locale in ordine all’eventuale ricollocazione territoriale di edifici a funzione pubblica primaria come le scuole.

Sostenere gli sforzi educativi, regolatori, legislativi degli enti preposti ad attività di mitigazione del rischio.

Promuovere iniziative per la diffusione del ricorso a polizze assicurative legate alle catastrofi idrogeologiche.

Promuovere iniziative di addestramento per la popolazione sui comportamenti da tenere.

Promuovere iniziative di conoscenza, formazione e aggiornamento sulla normativa azionale e regionale sul rischio idrogeologico per gli ordini professionali.

Potenziare le attività di now casting e monitoraggio dei fenomeni

Obiettivo 3

Potenziare la risposta di emergenza (Attività di Gestione – Legge 225/92)

Concetto Strategico:

“Gli sforzi di risposta devono essere ben coordinati, veloci ed efficienti, per poter limitare i feriti, le perdite di ulteriori vite umane e una maggiore distruzione di beni materiali.”

Strategie

Sottoporre a revisione la componente di risposta dell’intero sistema di gestione integrato di emergenza;

Promuovere la formazione di squadre di risposta locale di emergenza all’interno delle frazioni;

Sostenere la formazione e l'addestramento, procurando fondi appositi, del personale anche volontario addetto alla S.a.R.;

Promuovere lo sviluppo di piani di risposta speditiva in emergenza a livello locale coordinandone il sistema di comando e controllo –dal punto di vista del linguaggio e della procedura- con quello utilizzato secondo i livelli sovraordinati di pianificazione;

Promuovere la selezione e l'addestramento dei responsabili delle unità operative di P.C. degli Enti Locali, dei responsabili locali del volontariato di protezione civile con le rispettive quote di personale operativo;

Valutare la possibilità di realizzare programmi di formazione intensiva ed esercitazioni per le strutture locali di emergenza e le organizzazioni di volontariato che partecipano alle operazioni di risposta;

Espandere e promuovere l’addestramento in tecniche di gestione delle vittime e di polizia mortuaria, e identificare obitori provvisori integrativi per l’emergenza possibilmente in zone centrali per la popolazione;

Aumentare la possibilità di comunicazione e coordinamento nella risposta di emergenza fra le strutture operative inquadrate nei C.O.M. e nei C.C.S. , con l’Ente/i Locale/i  e le rispettive realtà.

Aumentare il livello di efficienza del personale, dei materiali e delle attrezzature di risposta in emergenza per raggiungere le zone colpite;

Promuovere gemellaggi fra Enti Locali con preventivi accordi di mutuo soccorso;

Promuovere accordi con Enti territoriali pubblici e privati, Enti sovraordinati ed Aziende Speciali per l’erogazione di servizi in emergenza;

Promuovere lo sviluppo di piani efficaci e coordinati di risposta per l’erogazione dei servizi essenziali in emergenza;

Sviluppare una capacità di risposta ai rischi multipli derivanti dal rilascio di materiali pericolosi causato dall’evento:

Potenziare la capacità di tenere la popolazione informata in modo trasparente, mediante accordi con i mass media e gli organi di informazione locale;

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 Obiettivo 4

Potenziare la capacità di recupero (Attività di Superamento – Legge 225/92)

Concetto Strategico:

“Aiutare le persone, con un processo di recupero ben organizzato, a ritornare il prima possibile alla loro vita normale, riducendo le conseguenze emotive ed economiche a lungo termine del disastro.”

 Strategie

Individuare e indicare sul territorio luoghi, aree e strutture di ricovero della popolazione –sismo-resistenti- sia per i brevi che per i lunghi periodi, differenziando per le diverse stagioni dell’anno (case sfitte, residences, alberghi, strutture pubbliche).

Sviluppare programmi insediativi e conseguenti piani di emergenza per il posizionamento, la progettazione e la costruzione di alloggi provvisori di media e lunga durata.

Promuovere accordi e partecipare ad iniziative per l’addestramento e l’eventuale utilizzo di personale, professionista o volontario da destinarsi ai sopralluoghi immediati per le agibilità dei fabbricati da rioccupare.

Aumentare la capacità delle ditte individuali, delle piccole imprese, dei commercianti, di recuperare il prima possibile dal disastro idrogeologico.

Aumentare e migliorare il coordinamento dell’emergenza fra Ente Locale, Stato e strutture dei soccorsi.

Incoraggiare l’organizzazione e l’affinamento di un sistema centrale di gestione per l’accettazione delle donazioni di assistenza ed il coordinamento della distribuzione.

Utilizzare al massimo, come canale preferenziale di soccorso e recupero, i gemellaggi stipulati con altri Enti locali anche per le possibilità di arretramento temporaneo della popolazione in località diverse, in alternativa agli insediamenti provvisori.

Individuare attrezzature e metodi per l’eliminazione di residui non contaminati e di materiali pericolosi dalle strutture crollate.

Aumentare la capacità di fornire supporto psicologico agli individui residenti nelle zone colpite.

Potenziare la capacità di trasferire informazioni e notizie alla popolazione per la soluzione dei problemi tecnici, logistici e amministrativi dell’emergenza;

Favorire lo sviluppo di una mentalità positiva nei confronti del territorio colpito da eventi idrogeologici, al fine di contrastare almeno parzialmente il fenomeno dell’abbandono da parte delle giovani generazioni.

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