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Rischio Sismico

Programma di Protezione Civile nel tempo ordinario


Piano Intercomunale d'emergenza per il rischio sismico

 

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Link di riferimento

 


 

Normativa     

      

Rassegna stampa sul rischio sismico     

 

      

Obiettivo 1


Aumentare la conoscenza del terremoto e la consapevolezza della possibilità che esso possa verificarsi.  (Attività di Previsione – legge 225/92)

Concetto Strategico:

“La conoscenza di base del luogo di attesa del terremoto, dell’aspetto tecnico-scientifico del fenomeno, così come una rapida precisazione delle caratteristiche e degli effetti anche sociali ed economici delle scosse sul luogo stesso, sono componenti cruciali di un programma di minimizzazione del rischio e di una pianificazione di pronta risposta di fronte al sisma.”

 Strategie

  •  Ottenere una valutazione esatta del rischio

 

  •  Creare  ed  alimentare una cultura di convivenza con il rischio da parte della popolazione e della realtà locale

 

  •  Creare una condizione di diffusa e completa informazione sul terremoto e sul rischio sismico per la generalità della popolazione residente nel comune

 

  •  Incoraggiare e incentivare programmi per lo sviluppo della consapevolezza nel mondo del settore pubblico, degli ordini professionali, del commercio e dell’industria.

 

  •  Utilizzare la collaborazione di professionisti specializzati alla guida dello sforzo complessivo di educazione e di conquista della consapevolezza

 

  •  Insegnare a tutti gli studenti Under 14 cosa sono il terremoto e il “rischio terremoto”, da entrambe le prospettive delle scienze della terra e della protezione civile.

 

Obiettivo 2


Ridurre il rischio sismico attraverso la mitigazione (Attività di Prevenzione – Legge 225/92)

Concetto Strategico:

“Le vittime e le perdite economiche possono essere evitate soltanto attraverso azioni positive tese ad assicurare al territorio che le strutture  e i sistemi sopravvivano allo scuotimento del terremoto con minimi danni.”
 

Strategie

  • Promuovere l'approvazione e l’applicazione, mediante appositi atti amministrativi, di standard e procedure  di incentivo tecnico o economico per la progettazione e la costruzione di nuove strutture e/o per la ristrutturazione o l’ampliamento di strutture esistenti, aventi caratteristiche di sismo-resistenza.

 

  • Identificare, con un’apposita iniziativa del Comune, le strutture esistenti particolarmente suscettibili di danni per terremoto e mettere a punto i metodi per ridurre tali danni

 

  • Attenuare i rischi per le parti non-strutturali e per i servizi di ospedali, scuole e altre attrezzature di importanza strategica durante un’emergenza
  • Sottoporre a revisione i rischi potenziali derivanti da dighe o altre grandi infrastrutture strutture mediante nuovi test di verifica di sicurezza.

 

  • Istituire un programma di valutazione, verifica e adattamento o sostituzione dei ponti e degli attraversamenti che non rispondono agli standard correnti di sismo-resistenza.

 

  • Minimizzare il rischio di caduta o rilascio di sostanze e materiali pericolosi, e di conseguenti possibili contaminazione che possono essere causati da un terremoto

 

  • Studiare la vulnerabilità di strutture strategiche di accoglienza e salvataggio poste in zone particolarmente a rischio, pianificando la loro eventuale sostituzione –in emergenza- con strutture alternative.

 

  • Promuovere una valutazione dell’Ente Locale in ordine all’eventuale ricollocazione territoriale di edifici a funzione pubblica primaria come le scuole.

 

  • Sostenere gli sforzi educativi, regolatori, legislativi degli enti preposti ad attività di mitigazione del rischio.

 

  • Promuovere iniziative per la diffusione del ricorso a polizze assicurative legate alle catastrofi sismiche.

 

  • Promuovere iniziative di addestramento per la popolazione sui comportamenti da tenere.

 

  • Promuovere iniziative di conoscenza, formazione e aggiornamento sulla normativa antisismica per gli ordini professionali.



Obiettivo 3


Potenziare la risposta di emergenza (Attività di Gestione – Legge 225/92)

Concetto Strategico:

“Gli sforzi di risposta devono essere ben coordinati, veloci ed efficienti, per poter limitare i feriti, le perdite di ulteriori vite umane e una maggiore distruzione di beni materiali.”

Strategie

  • Sottoporre a revisione la componente di risposta dell’intero sistema di gestione integrato di emergenza;

 

  • Promuovere la formazione di squadre di risposta locale di emergenza all’interno delle frazioni;

 

  • Sostenere la formazione e l'addestramento, procurando fondi appositi, del personale anche volontario addetto alla S.a.R.;

 

  • Promuovere lo sviluppo di piani di risposta speditiva in emergenza a livello locale coordinandone il sistema di comando e controllo –dal punto di vista del linguaggio e della procedura- con quello utilizzato della pianificazione nazionale;

 

  • Promuovere, in accordo con gli altri comuni dell’area, la selezione e l'addestramento dei responsabili delle unità operative di P.C. degli Enti Locali, dei responsabili locali del volontariato di protezione civile con le rispettive quote di personale operativo;

 

  • Valutare la possibilità di realizzare programmi di formazione intensiva ed esercitazioni per le strutture locali di emergenza e le organizzazioni di volontariato che partecipano alle operazioni di risposta;

 

  • Espandere e promuovere l’addestramento in tecniche di gestione delle vittime e di polizia mortuaria, e identificare obitori provvisori integrativi per l’emergenza possibilmente in zone centrali per la popolazione;

 

  • Aumentare la possibilità di comunicazione e coordinamento nella risposta di emergenza fra le strutture operative inquadrate nei C.O.M. e nei C.C.S. , con l’Ente/i Locale/i  e le rispettive realtà.

 

  • Aumentare il livello di efficienza del personale, dei materiali e delle attrezzature di risposta in emergenza per raggiungere le zone colpite;

 

  • Promuovere gemellaggi fra Enti Locali con preventivi accordi di mutuo soccorso;
  • Promuovere accordi con Enti territoriali pubblici e privati, Enti sovraordinati ed Aziende Speciali per l’erogazione di servizi in emergenza;

 

  • Promuovere lo sviluppo di piani efficaci e coordinati di risposta per l’erogazione dei servizi essenziali in emergenza;

 

  • Sviluppare una capacità di risposta ai rischi multipli derivanti dal rilascio di materiali pericolosi causato dall’evento:

 

  • Potenziare la capacità di tenere la popolazione informata in modo trasparente, mediante accordi con i mass media e gli organi di informazione locale;

 

Obiettivo 4


Potenziare la capacità di recupero (Attività di Superamento – Legge 225/92)

Concetto Strategico:

“Aiutare le persone, con un processo di recupero ben organizzato, a ritornare il prima possibile alla loro vita normale, riducendo le conseguenze emotive ed economiche a lungo termine del disastro.

Strategie

  • Individuare e indicare sul territorio luoghi, aree e strutture di ricovero della popolazione –sismo-resistenti- sia per i brevi che per i lunghi periodi, differenziando per le diverse stagioni dell’anno (case sfitte, residences, alberghi, strutture pubbliche).

 

  • Sviluppare programmi insediativi e conseguenti piani di emergenza per il posizionamento, la progettazione e la costruzione di alloggi provvisori di media e lunga durata.

 

  • Promuovere accordi e partecipare ad iniziative per l’addestramento e l’eventuale utilizzo di personale, professionista o volontario da destinarsi ai sopralluoghi immediati per le agibilità dei fabbricati da rioccupare.

 

  • Aumentare la capacità delle ditte individuali, delle piccole imprese, dei commercianti, di recuperare il prima possibile dal disastro di un terremoto.

 

  • Aumentare e migliorare il coordinamento dell’emergenza fra Ente Locale, Stato e strutture dei soccorsi.

 

  • Incoraggiare l’organizzazione e l’affinamento di un sistema centrale di gestione per l’accettazione delle donazioni di assistenza ed il coordinamento della distribuzione.

 

  • Utilizzare al massimo, come canale preferenziale di soccorso e recupero, i gemellaggi stipulati con altri Enti locali anche per le possibilità di arretramento temporaneo della popolazione in località diverse, in alternativa agli insediamenti provvisori.

 

  • Individuare attrezzature e metodi per l’eliminazione di residui non contaminati e di materiali pericolosi dalle strutture crollate.

 

  • Aumentare la capacità di fornire supporto psicologico agli individui residenti nelle zone colpite.
  • Potenziare la capacità di trasferire informazioni e notizie alla popolazione per la soluzione dei problemi tecnici, logistici e amministrativi dell’emergenza;
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